Che cos’è un diagramma di Sankey?
Un diagramma di Sankey mostra quantità in movimento. Ogni flusso è disegnato come un nastro la cui larghezza è proporzionale alla quantità che trasporta, da una fase alla successiva. Si vede a colpo d’occhio che cosa pesa, che cosa si divide e che cosa si perde: una tabella di cifre non lo trasmette mai altrettanto in fretta.
Come si legge
Bastano quattro regole per leggerlo bene, e per riconoscere quelli sbagliati.
La larghezza porta la quantità
La regola è tutta qui. Un flusso largo il doppio rappresenta il doppio della quantità. L’occhio confronta spessori, non cifre: si vede subito quale delle due voci pesa di più, senza leggere una sola etichetta.
Nulla si perde, nulla si crea
In ogni nodo, ciò che entra è uguale a ciò che esce. Un diagramma in cui un nodo emette più di quanto riceve è sbagliato, oppure gli manca un ingresso. È questo vincolo di conservazione a separare un diagramma di Sankey da un disegno di frecce.
Il verso di lettura racconta una trasformazione
Di solito da sinistra a destra: le risorse entrano, si trasformano, si ripartiscono e finiscono in usi, perdite o scorte. Le perdite sono spesso il vero argomento — si notano perché deviano di lato.
Una sola unità per diagramma
Tonnellate, terajoule, euro, metri cubi: quello che volete, ma una sola per diagramma. Mescolare unità nella stessa rete rende le larghezze incomparabili e il totale privo di senso. È l’errore più diffuso.
Da dove viene questa forma
Il nome viene da Matthew Henry Phineas Riall Sankey, ingegnere irlandese che nel 1898 pubblicò un diagramma del rendimento di una macchina a vapore: mostrava, per la prima volta con quella chiarezza, quale parte dell’energia in ingresso finisse in lavoro utile e quale se ne andasse come calore disperso.
La forma però è più antica. Nel 1869 Charles Joseph Minard pubblicò la sua carta figurativa delle perdite successive dell’esercito francese durante la campagna di Russia: un nastro che si assottiglia mentre l’esercito avanza e poi ripiega. Resta uno dei grafici più discussi della storia della visualizzazione dei dati, ed è un diagramma di Sankey prima che il nome esistesse.
Da allora la forma ha lasciato l’ingegneria termica per tutto ciò che si può contare e far circolare: materiali, rifiuti, acqua, denaro, persone.
A cosa serve
Energia
Il caso originario, e ancora il più comune: dall’energia primaria agli usi finali, mostrando ciò che ogni conversione perde per strada. I bilanci energetici nazionali sono pubblicati in questa forma.
Materiali e rifiuti
Seguire una risorsa da un capo all’altro di una filiera: ciò che si produce, si importa, si trasforma, si consuma, si scarta, si ricicla. È il cuore dell’analisi dei flussi di materia.
Bilanci e flussi finanziari
Da dove arrivano i soldi e dove vanno. Un bilancio disegnato come diagramma di Sankey si capisce in pochi secondi, dove una tabella richiede una lettura riga per riga.
Percorsi e conversioni
Il passaggio di una popolazione attraverso più fasi: visitatori di un sito, candidati in una selezione, pazienti in un protocollo. Gli abbandoni si leggono come perdite.
Come crearne uno
Serve un elenco di flussi. Per ciascuno: dove comincia, dove finisce, quanto trasporta. Una riga per flusso, tre colonne — la forma che un foglio di calcolo assume naturalmente:
| Origine | Destinazione | Valore (kt) |
|---|---|---|
| Taglio | Segheria | 120 |
| Taglio | Esportazione | 30 |
| Segheria | Legname segato | 72 |
| Segheria | Sottoprodotti | 48 |
Da lì lo strumento ricava i nodi, dispone i nastri e scala le larghezze. Resta la formattazione — raggruppare, colorare, annotare — e soprattutto la coerenza delle cifre, che diventa il vero argomento non appena i dati arrivano da più fonti.
E se mancano dei valori? Spesso si possono dedurre. Poiché gli ingressi di un nodo sono uguali alle uscite, un’incognita circondata da valori noti è del tutto determinata. Quando ne mancano diversi insieme, un algoritmo di riconciliazione cerca l’insieme coerente di valori più vicino ai dati osservati, pesato dalla fiducia che riponete in ciascuno. È qui che passa il confine fra uno strumento di disegno e uno strumento di analisi dei flussi.
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Errori frequenti
Troppi nodi
Oltre una quarantina di nodi, il diagramma diventa un piatto di spaghetti e smette di informare. Il rimedio non è tagliare i dati ma raggrupparli: un buono strumento permette di richiudere un ramo e riaprirlo solo quando serve.
Cifre che non tornano
I numeri arrivano da fonti diverse e raramente concordano al primo colpo. Forzare il pareggio a mano, o parcheggiare la differenza in una voce «varie», nasconde l’incertezza invece di trattarla.
Confonderlo con un diagramma di flusso
Un diagramma di Sankey non è un diagramma di flusso: non descrive una sequenza di passi o di decisioni, quantifica grandezze che circolano. Se le vostre frecce non portano una quantità, non è un Sankey.
Domande frequenti
Che differenza c’è fra un diagramma di Sankey e un diagramma di flusso?
Un diagramma di flusso descrive una sequenza di passi e decisioni: le sue frecce indicano un ordine. Un diagramma di Sankey quantifica: la larghezza di ogni freccia è proporzionale alla quantità che vi passa, e la somma degli ingressi di un nodo è uguale alla somma delle uscite.
Da dove viene il nome «Sankey»?
Da Matthew Henry Phineas Riall Sankey, ingegnere irlandese che nel 1898 pubblicò un diagramma del rendimento energetico di una macchina a vapore. La forma è precedente: Charles Joseph Minard l’aveva già usata nel 1869 per rappresentare le perdite successive dell’esercito di Napoleone durante la campagna di Russia. È il diagramma di Sankey ad aver dato il nome alla famiglia.
Si può fare un diagramma di Sankey in Excel?
Excel non ha un tipo di grafico Sankey. Potete però preparare lì i dati — una riga per flusso, con origine, destinazione e valore — e poi importarli in uno strumento dedicato. È il modo di lavorare più comune, e quello che OpenSankey accetta direttamente.
Quali dati servono per costruirne uno?
Come minimo un elenco di flussi: per ciascuno un punto di partenza, un punto di arrivo e una quantità, espressa in un’unica unità. I nomi dei nodi si ricavano da quell’elenco. Tutto il resto — colori, posizione, raggruppamento — è formattazione.
E se alcuni valori sono sconosciuti?
Spesso si possono dedurre. Poiché gli ingressi di un nodo sono uguali alle uscite, un valore mancante circondato da valori noti è del tutto determinato. Quando ne mancano diversi, un algoritmo di riconciliazione cerca l’insieme coerente di valori più vicino ai dati osservati, pesato dalla loro incertezza.
Esiste uno strumento gratuito per creare un diagramma di Sankey?
Sì. OpenSankey funziona gratuitamente nel browser, senza account, per creare un diagramma, modificarlo con il mouse ed esportarlo in PNG o SVG.
Per continuare
- Partire da un file Excel — la forma da dare ai dati e le trappole di una prima importazione.
- Funzionalità — riconciliazione, nodi gerarchici, etichette.
- La galleria degli studi (EN) — mappe di flussi reali, pubblicate.
- Prezzi — dove passa il confine fra gratuito e a pagamento.
